giovedì, maggio 25, 2006

un uomo e la musica

de andre bindi gino paoli
sono nato con loro
era la musica che riempiva la casa
vinili che ancora conservo
era questo che i miei genitori imponevano
alle mie orecchie
beh ora dico belle imposizioni
mio padre sentiva fino all'esaurimento sopratutto
il gino paoli
mi ricordo che quando andava a lavorare in trasferta
in liguria
tornava contento perche diceva di aver annusato
la poesia che ascoltava
penso a quel povero bimbino che avro',se, che dovra subire
maynard che smuove la polvere di casa

c'e' un ricordo,un bellissimo ricordo
eravamo sulla costa ligure troppo piccolo per ricordare dove
in vacanza,in uno dei tanti viaggi fatti in roulotte
ero nel paese che accompagnavo mio padre lo tenevo per mano
per non sgattaiolare sotto una macchina
quando si ferma improvvisamente e davanti ad un bar
si avvicina sicuro ad una persona
le parole che sentii furono queste
"signor paoli mi scusi. volevo stringerle
la mano e ringraziarla per albergo a ore,arrivederci"
ero piccolo ma senti la voce un po' tremare
ma poi vidi soddisfazione
la musica e' la vita
quello che dice ci fa'vievere
beh albergo ad ore parla di morte
ma dopo qualche anno ci colsi tutta la poesia
che c'era dentro
non ho bisogno di cercarla su geoogle
lo' faro' solo per non trascriverla con errori
ma la cantero' mentre la rileggero'.

Albergo a ore
Gino Paoli


lo lavoro al bar
d'un albergo a ore
porto su il caffè
a chi fa l'amore.
Vanno su e giù
coppie tutte eguali,
non le vedo più
manco con gli occhiali...
Ma sono rimasto là come un cretino
vedendo quei due arrivare un mattino:
puliti, educati, sembravano finti
sembravano proprio due santi dipinti !
M' han chiesto una stanza
gli ho fatto vedere
la meno schifosa,
la numero tre !
E ho messo nel letto i lenzuoli più nuovi
poi, come San Pietro,
gli ho dato le chiavi
gli ho dato le chiavi di quel paradiso
e ho chiuso la stanza, sul loro sorriso !
lo lavoro al bar
di un albergo a ore
porto su il caffè a chi fa l'amore.
Vanno su e giù
coppie tutte eguali
non le vedo più
manco con gli occhiali !
Ma sono rimasto là come un cretino
aprendo la porta
in quel grigio mattino,
se n'erano andati,
in silenzio perfetto,
lasciando soltanto i due corpi nel letto .
Lo so, che non c'entro, però non è giusto,
morire a vent'anni e poi, proprio qui !
Me Ii hanno incartati nei bianchi lenzuoli
e l'ultimo viaggio l' han fatto da soli:
né fiori né gente, soltanto un furgone,
ma là dove stanno, staranno benone !
lo lavoro al bar
d'un albergo ad ore
portò su il caffè
a chi fa l'amore...
lo sarò un cretino
ma chissà perché
non mi va di dare a nessuno
la chiave della numero tre !

2 Comments:

At 9:38 PM, Blogger jumbolo said...

applausi
il cielo in una stanza è la canzone dei miei genitori
una non c'è più, ma la canzone rimane

 
At 9:56 AM, Blogger calimero said...

se

 

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